LA STORIA DI ROSSANO

Le origini di Rossano si perdono nella notte dei tempi, ma è con i Bizantini che raggiunge il massimo splendore in quanto divenne la capitale dei loro possedimenti in Italia. Perciò da qui passarono imperatori e regine e personalità di primo piano nel Medio Evo.

Essendo all’epoca il centro urbano più importante della Calabria, vi fiorirono istituzioni, officine artigianali, botteghe d’arte, chiese bellissime e monasteri con le loro scuole monastiche, biblioteche e gli “scriptoria” dove si provvedeva a redigere e copiare un patrimonio librario di inestimabile valore.

A Rossano è conservato il Codex Purpureus Rossanensis, un evangeliario greco del VI, VII secolo, con delle miniature bellissime e perfettamente conservate, unico nel suo genere, proclamato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Dopo il periodo bizantino, Rossano continuò comunque ad avere una storia autonoma rispetto ai lacci feudali dominanti e questo le consentì di arricchirsi di nuove e significative esperienze, tra le quali Accademie e Confraternite assistenziali. Furono realizzati numerosi e grandi palazzi gentilizi, Chiese e Monasteri, ville e masserie, torri costiere e fiorì il commercio dell’olio e della liquirizia distribuiti in tutta Europa.
Questa storia ricca e affascinante ha lasciato in eredità le tante testimonianze che oggi il turista può ammirare e apprezzare.